CRISI DEL SETTORE CALZATURIERO – LE RICHIESTE DEL TERRITORIO FERMANO AL VICEMINISTRO ON. TERESA BELLANOVA MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Pubblicato il 30/11/2017 19:24

A circa 10 mesi dell’insediamento del “Tavolo competitività e sviluppo del Fermano” si è svolto oggi il primo incontro presso il Ministero dello sviluppo economico con il sottosegretario Onorevole Teresa Bellanova per affrontare i temi della crisi del settore calzaturiero e delle proposte di rilancio dell’economia fermana.

Il “Tavolo competitività e sviluppo del Fermano” composto da vari attori locali istituzioni, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria”, fin dal suo insediamento, ha evidenziato la condizione di crisi oramai “strutturale del distretto calzaturiero del Fermano”.

Nelle varie riunioni che si sono susseguite in quest’ultimo periodo e che hanno coinvolto anche il livello regionale con la partecipazione dell’Assessore Regionale Fabrizio Cesetti e del Consigliere Francesco Giacinti - commenta la Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola - è emersa la necessità di individuare soluzioni operative che diano respiro e impulso per far ripartire questo settore che è l’ossatura di tutto il sistema economico della Provincia di Fermo.

Dai dati statistici– continua la Presidente Moira Canigola – emerge che in Italia negli ultimi 10 anni le imprese del settore calzaturiero sono diminuite del 33% (passando da 123.492 aziende nel 1996 a 83.404 censite nel 2016) con una diminuzione di addetti, negli ultimi 3 anni, di almeno 33.834 unità In termini di produzione ciò ha significato una riduzione di circa il 70% di calzature.

Nelle Marche – prosegue la Presidente Canigola - dove essenzialmente la produzione di calzature avviene nel distretto fermano-maceratese, la riduzione di calzaturifici è stata negli ultimi 6 anni (2010/2016) di circa il 17%.

Al Viceministro del Ministero dello Sviluppo economico On. Teresa Bellanova abbiamo rappresentato i dati statistici che dimostrano come la crisi del settore calzaturiero, della produzione industriale e la costante diminuzione del numero di aziende, soprattutto del numero di occupati, stia trascinando questo territorio (fino a poco tempo fa uno dei più ricchi e con un’alta qualità della vita) verso un forte peggioramento delle condizioni sociali ed economiche.

Per questo abbiamo chiesto di attivare misure immediate con processi snelli.

In sintesi le richieste avanzate dal Tavolo sono state:

- Potenziamento di tutti gli ammortizzatori sociali (CIGS, FSBA, ecc…) ed il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga per quelle aziende che hanno terminato le quantità ordinarie di cassa integrazione.

- Sgravi per le assunzioni e decurtazioni dei costi del lavoro per dare competitività e affrontare in modo concorrenziale i mercati internazionali

- Attivazione di politiche attive del lavoro per il solo distretto calzaturiero volte alla formazione del personale sui temi dell’innovazione tecnologica e di processo

- Sostegno agli investimenti privati, che soddisfi il bisogno di credito necessario per poter attivare procedimenti virtuosi e necessità di nuovi investimenti.

- Sostegno all’internalizzazione e quindi alla ricerca di nuovi e più dinamici mercati dove poter collocare la produzione e verso i quali riuscire a proporre nuovi prodotti.

- La dichiarazione dello stato di area di crisi complessa motivata soprattutto dalla continua e costante perdita di posti di lavoro e di chiusura di imprese con la possibilità di estendere, con modalità adeguate alla particolarità del tessuto economico produttivo ed imprenditoriale del territorio fermano-maceratese, chiedendo al Governo di adeguare la normativa di cui alla L.181/89.

 

Le richieste del Tavolo – commenta la Presidente Moira Canigola – non sono forme di assistenzialismo generico ma devono costituire la base per una nuova sfida che è quella di abbracciare il fortissimo cambiamento che sta interessando il settore calzaturiero. Una vera e propria rivoluzione del sistema produttivo per mettere in atto un effettivo e strutturale rilancio e una decisa modernizzazione del settore.

Interventi come “Impresa 4.0” e “Made in”, quest’ultimo illustrato di recente al Senato, possono rappresentare un sostegno forte, diretto, immediato al Distretto, per dare una scossa all’intero sistema volto a:

-        incrementare l’occupazione anche a breve

-        sostenere le imprese nel mercato internazionale

-        scongiurare ulteriori riduzioni di produzione

-        intervenire nella formazione dei giovani e scongiurare la pericolosa perdita di conoscenze (know how) basilari in un settore basato sull’artigianalità della produzione.

In altre parole gli interventi vogliono tutelare la sopravvivenza dell’intero territorio della Provincia di Fermo, evitarne l’abbandono e la desertificazione.

 

RISULTATI DELL’INCONTRO

La Regione Marche avanzerà l’istanza per riconoscere il “Distretto calzaturiero fermano-maceratese” come “Area di crisi complessa” che conterrà l’analisi di dati socio-economici che la giustificano e che in parte sono stati già consegnati al Vice Ministro del Ministero dello Sviluppo Economico, Maria Teresa Bellanova.

Nell’istanza verranno indicate la progettualità, le linee programmatiche del rilancio al quale dovrà portare l’Area di crisi complessa stessa.

E’ emersa la consapevolezza che la crisi del Distretto calzaturiero fermano-maceratese è una crisi strutturale di sistema che coinvolge ed ha ripercussioni non soltanto sul settore della calzatura, ma coinvolge purtroppo altri settori trainanti dell’economia del territorio come il turismo, l’agroalimentare e soprattutto l’edilizia. Quest’ultimo settore in passato ha avuto i suoi punti di forza proprio sullo sviluppo del Distretto calzaturiero. Situazione di crisi aggravata anche dagli eventi sismici del 2016 e 2017 tanto che molti dei Comuni dei Sistemi Locali rientrano nel cosiddetto cratere sismico.

Il percorso di riconoscimento dell’area di crisi complessa è in parte facilitato dalla circostanza che la Regione Marche ha già provveduto ad inserire otto Comuni della Provincia di Fermo nell’Area di crisi complessa del Piceno - Val Vibrata e ha avanzato per gli altri trentadue Comuni della Provincia di Fermo, a Novembre 2016, l’istanza per il riconoscimento dell’Area di crisi non complessa approvata dal Mise con provvedimento del 19 Dicembre 2016.

Il Tavolo della Competitività e Sviluppo ha colto con soddisfazione la chiarissima apertura del Vice Ministro per lavorare su questo percorso insieme agli uffici della Regione.

E’ evidente che è stato sottoposto al Vice Ministro la peculiarità del tessuto economico e produttivo del Distretto Calzaturiero Fermano-Maceratese, costituito da una miriade di imprese di micro e piccole dimensioni, e quindi la necessità di poter modulare gli strumenti dell’Area di crisi complessa con la specificità del Distretto fermano maceratese.

Proprio su quest’ultimo aspetto si è colta un’apertura e la disponibilità del Vice Ministro On.  Bellanova, che ha dato l‘input per l’apertura di un tavolo di lavoro che consenta la possibilità di costituire reti d’impresa che possano accedere attraverso detto strumento di rete ad agevolazioni altrimenti precluse.

 

COMPOSIZIONE DELEGAZIONE TAVOLO COMPETITIVITA’ E SVILUPPO DEL FERMANO DELLA PROVINCA DI FERMO

Moira Canigola – Presidente Provincia di Fermo

Fabrizio Cesetti – Assessore al Bilancio – Regione Marche

Francesco Giacinti – Consigliere Regionale – Presidente della  I Commissione consiliare permanente -  Affari Istituzionali, Cultura, Istruzione, Programmazione e Bilancio – Regione Marche

Roberta Maestri – Dirigente P.F. Programmazione Integrata Commercio – Cooperazione e internazionalizzazione – Regione Marche

 

Per le organizzazioni sindacali:

Sonia Paoloni – Segreteria Nazionale Filctem CGIL

Alessandro De Grazia – Cgil Fermo Filctem

Alfonso Cifani – Segretario Provinciale Cisl Fermo

Francesco Interlenghi – Femca Cisl Fermo

Cristiano Fiori – Segreteria Regionale Cisl Marche

 

Per le Associazioni di Categoria

Giampietro Melchiorri – Presidente Confindustria Fermo

Enrico Ciccola – Presidente sezione calzaturieri Confindustria Fermo

Paolo Silenzi  - Presidente Cna Fermo

Alessandro Migliore – Direttore Cna - Fermo

Paolo Tappatà – Responsabile Confartigianato imprese Ap-FM

Maurizio Piergallini – Claii Fermo