60 ANNI DAI TRATTATI DI ROMA - L'EUROPA IERI OGGI E DOMANI - SCAMBI CULTURALI CON LE SCUOLE RUSSE, DANESI E ITALIANE

Il 25 marzo 2017, giorno del 60° anniversario sulla firma dei trattati di Roma, i leader dell’Unione Europea si sono riuniti per riflettere sullo stato di avanzamento del progetto Europeo, per valutare i successi e i punti di forza della esperienza compiuta e per evidenziare gli aspetti da migliorare al fine di costruire insieme un futuro più solido.

I conflitti mondiali e le dittature che hanno segnato la storia mondiale dei primi del ‘900 hanno contribuito a rafforzare il sogno ambizioso di un futuro pacifico e condiviso tra le nazioni europee.

60 anni fa, i membri fondatori dell’Unione Europea hanno deciso, in comune accordo, di risolvere i conflitti attorno ad un tavolo anziché sui campi di battaglia attraverso un processo di integrazione partito da Roma con la firma dei Trattati che hanno istituito la Comunità economica europea (TCEE), la CEE e la Comunità europea dell'energia atomica (TCEEA).

Da quel momento l’Europa ha conosciuto sei decenni di pace e ha garantito ai suoi cittadini - 500 milioni - libertà e opportunità in una delle economie più prospere del mondo.

L’Italia è stata, nel bene e nel male, protagonista della storia recente europea e mondiale e il territorio fermano ne è testimonianza con i suoi paesi, la sua cultura e la sua storia.

Il sogno di integrazione e di pace tra i popoli caro ai padri fondatori dell’UE – sostiene Moira Canigola – Presidente della Provincia di Fermo – sta vivendo un momento difficile. Le vicende di questi anni sprona gli Amministratori a continuare nella diffusione di messaggi di pace e di rispetto tra i popoli. È per questo che la Provincia di Fermo, il Partenariato dello Europe Direct Fermo Marche Sud, i Comuni e le scuole del territorio organizzano l’Evento “60 anni dai trattati di Roma. l’Europa di ieri di oggi e di domani”, suddiviso in più giornate. Ringrazio – conclude la Presidente – i Sindaci dei Comuni di Amandola, Belmonte Piceno, Montappone, Montegranaro, Monte Vidon Corrado e Servigliano, i dirigenti dell’istituto omnicomprensivo di Amandola, del liceo scientifico di Fermo, dell’Istituto Vostrup Efterskole (Danimarca) e del liceo 2010 (Russia), l’Associazione Marca Fermana e la Confindustria Fermo per il contributo culturale che daranno all’iniziativa.

La storia e l’arte del territorio fermano – afferma il Consigliere provinciale Stefano Pompozzi – offriranno spunto ad una riflessione profonda sui principi su cui si basa l’Unione Europea. Ricorderemo l’“errante erotico eretico” Osvaldo Licini (come egli si definì) con la sua arte influenzata - durante la sua permanenza a Parigi - da Matisse e la sua successiva adesione a un surrealismo dalle influenze nordiche grazie all’incontro con la pittrice Svedese Nanny Hellstrom che divenne sua moglie; le tristi vicende europee e mondiali testimoniate dall’ex campo di concentramento di Servigliano, oggi “Parco della Pace”; i popoli italici come i Piceni, esempio di integrazione tra popoli, che avviarono un processo di romanizzazione fino ad essere inquadrati nelle strutture politico-culturali di Roma; la ricchezza dell’Unione Europea data dalle peculiarità produttive dei vari territori come la produzione dei cappelli a Montappone e le calzature a Montegranaro.

Ad Amandola – precisa il Sindaco e Consigliere provinciale Adolfo Marinangeli – si parlerà di integrazione tra i popoli con il contributo dell’Istituto omnicomprensivo di Amandola, del Liceo scientifico di Fermo, dell’Istituto Vostrup Efterskole (Danimarca) e del Liceo 2010 (Russia). L’incontro offrirà, inoltre, l’occasione per conoscere “Il libro bianco sul Futuro dell’Europa” e la pubblicazione “L’Unione Europea in Italia” . Noi Amministratori – conclude il Sindaco – abbiamo il dovere di facilitare gli scambi culturali tra i ragazzi di diverse nazioni perché sono loro il futuro.

 

La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola

 

Pubblicato il 07/04/2017 09:13